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NOTES

 

1. Sur la littérature écrite en langue corse, cf. ETTORI 1979 p. 206-211.

 

2. C'est ce que pense J. GUMPERZ (cf. LABOV 1977 p. 71): « Gumperz... sostiene che noi possiamo costruire un solo "repertorio" per le "diverse" lingue che un parlante sa usare ».

 

3. « Negli anni dell'unificazione nazionale, gli italofoni, lungi dal rappresentare la totalità dei cittadini italiani, erano poco più di seicentomila su una popolazione che aveva superato i 25 milioni di individui: a mala pena dunque il 2,5% della popolazione ».

 

4. Les citations de VACHECK et MEILLET figurent (p. 58 et 68) dans l'article cité de PETROVICI 1969.

 

5. CORTELAZZO 1976 p. 18 relève entre les textes écrits dans des langues différentes mais toujours en « langue populaire » de nombreuses convergences: « coincidenze... non determinate, pare, da contatti diretti, ma risultato di un'eguale esigenza soddisfatta in maniera analoga ».

 

6. CORTELAZZO (Ibidem p. 11) définit « l'italiano popolare » comme « il tipo di italiano imperfettamente acquisito da chi ha per madrelingua il dialetto ».

 

7. Cf. notamment les répertoires de microfilms publiés regulièrement par l'association FRANCISCORSA (Couvent des Capannelle, Bastia).

 

8. Valleix 1973; Olivesi 1671; Valleix 1977.

 

9. Deux origines ont été évoquées; d'une part le latin cohortem, à cause de la "cour de justice", ou "cour d'une maison" ou "groupe de maisons"; d'autre part la base méditerranéenne KOR- présente dans d'autres lieux (inhabités) et dans le nom même de la Corse. Cf. notamment: DE ZERBI 1984 p. 75-93.

 

10. « Prevediamo col Malinowski che il dialettologo, fin qui asservito a modelli troppo angusti, avuto « il beneficio umanizzante del bagno di cultura antropologica », dovrà in futuro necessariamente abbandonare il suo confortevole mondo bidimensionale di pergamena e carte e o recarsi sul posto (e questo quasi sempre lo fa) oppure affidarsi al materiale documentario, ma non solo per le parole, bensì (e questo non lo fa quasi mai) per quanti aspetti della vita, dell'attività e dell'organizzazione sociale l'uso delle parole è determinato » (CORTELAZZO 1976 p. 267).

 

11. CORTELAZZO (Ibidem p. 263) indique que le recours à des critères extra-linguistiques est nécessaire notamment pour « l'osservazione delle multiformi situazioni, tutte, però, circoscrivibili in un'area linguistico-culturale con un centro di riferimento, ma soggetta a numerose spinte centrifughe, provenienti da ribellioni interne o da suggestioni esterne ».

 

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