TALIANU

Catalanu Corsu Francese

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una donna e un un medico si abbracciano. Buio.

La luce di un proiettore crea uno schermo che acceca un uomo. Istintivamente si copre lo sguardo alzando il braccio. Un debole cono di luce illumina una donna che parla al telefonino, ride. Su un uomo vengono proiettati frammenti di Ciao Rudy, Mastroianni che balla travestito da Valentino. una donna canta Vuelvo al Sur, di Piazzolla/Solanas. Quando sente una donna cantare, un uomo si rilassa e cerca di imitare i passi e gli atteggiamenti di Mastroianni.

 

una donna (Canta):

Vuelvo al Sur,

como se vuelve siempre al amor.

Vuelvo a vos,

con mi deseo, com mi temor.

Llego al Sur,

como un destino del parasón.

Soy del Sur,

como los aires del bandoneón.

Sueño al Sur,

inmensa luna, cielo al revés.

Volco al Sur,

que el tiempo abierto hizo después.

Quiero al Sur,

su buena gente, su dignidad.

Siento al Sur,

como tu cuerpo en la intimidad.

Te quiero, Sur

te quiero, Sur

te quiero, Sur.

 

Vuelvo al Sur,

como se vuelve siempre al amor.

Vuelvo a vos,

con mi deseo com mi temor.

Quiero al Sur,

su buena gente, su dignidad.

Siento al Sur,

como tu cuerpo en la intimidad.

Vuelvo al Sur,

llego al Sur,

te quiero Sur,

te quiero Sur.

 

un uomo scompare. una donna è illuminata da un cono di luce che la segue nei movimenti che divengono un accenno di passi di danza. Continua a parlare al telefonino e adesso percepiamo qualche frase.

 

una donna: Non sono impazzita. Sto ballando per strada ma non sono pazza, ti giuro!

No, non voglio che vieni, andrò subito a casa, voglio che sia lui a saperlo per primo.

Sarà felice più di me quando saprà che cosa mi sta accadendo. Che cosa ci sta accadendo.

Se cambierà fra di noi? Certo, ma in meglio, non saremo più una coppia ma una famiglia.

Una famiglia, una famiglia, una famiglia una famiglia...

 

La luce si sposta da una donna e va a cadere sulla seggiola. una donna vi si dirige, si slaccia il soprabito si accomoda, "amoreggia" con la busta bianca. La scena è inondata dalle note di Antonia di Metheny. una donna si porta le mani al viso e piange di felicità. Dopo qualche istante appare un cameriere.

 

un cameriere: Prego?

 

una donna non gli risponde, sta piangendo, un cameriere se ne accorge e va via.

 

un cameriere: Mi scusi, non mi ero accorto.

una donna (Allegramente): Aspetti, non vada via.

 

un cameriere ritorna.

 

un cameriere: Mi dica?

una donna: Mi porti qualcosa.

un cameriere: Alcolico, analcolico?

una donna: Sì.

un cameriere: Mi scusi, alcolico, analcolico, che cosa preferisce?

una donna: Non lo so, faccia lei.

 

un cameriere si allontana.

 

una donna: Senta, per favore!

 

un cameriere si avvicina.

 

un cameriere: Dica.

una donna: Mi porti dello spumante, anzi, no, dello champagne.

un cameriere: Di che marca?

una donna: Mi fido di lei.

un cameriere: Torno subito.

una donna: Non mi chiede perché piangevo?

un cameriere: Non mi permetterei mai.

una donna: Perché sono felice.

un cameriere: Sono contento.

una donna: Questa mattina, anzi, poco fa, sono stata del medico, dal ginecologo...

un cameriere: Ah!

una donna: E mi ha detto che non ho niente, che sono sanissima.

un cameriere: Bene.

una donna: Aspetto un bambino (Gli mostra la grande busta bianca).

un cameriere: Benissimo!

una donna (Porgendogli la busta): Guardi. Legga.

un cameriere: Mi scusi, non vorrei essere sgarbato, ma la cosa non mi riguarda.

una donna: La prego.

un cameriere (Prende la busta): Sono contento per lei. Davvero contento (Si allontana).

una donna: Porti un bicchiere anche per sé, dobbiamo brindare.

 

un cameriere scompare nella zona d'ombra.

 

una donna: Che cosa vuoi fare da grande tu, bambina? Architetto, rispondevo io. Che bel mestiere? Ma non è troppo da maschi? Ma io sono un maschio. Rispondevo io. Ma ero bugiarda. Da grande volevo soltanto essere mamma. La mamma di un bambino da fare felice.

 

un cameriere rientra con un vassoio su cui regge una bottiglia e due calici. Versa elegantemente lo spumante nei bicchieri e poi brindano.

 

 

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