TALIANU

Catalanu Corsu Francese

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un cameriere si allontana.

 

un uomo: Senta, mi scusi.

 

un cameriere si avvicina.

 

un cameriere: Dica.

un uomo: Mi porti una birra.

un cameriere: Va bene.

un uomo: Grande.

un cameriere: Subito, signore.

un uomo: Non mi chiede perché piango?

un cameriere: Non mi permetterei mai.

un uomo: Sono stato licenziato.

un cameriere: Mi dispiace.

un uomo: Questa mattina.

un cameriere: Mi dispiace.

un uomo: Alle undici in punto, mi chiama il capo.

un cameriere: Ah!

un uomo: Tu, vieni in ufficio. Chissà che mi credevo, un cambio di reparto, un incarico di maggiore responsabilità, un aumento di stipendio. Si rende conto, credevo che mi avesse fatto chiamare per aumentarmi il salario, invece, mi aveva chiamato per licenziarmi.

un cameriere: Mi dispiace davvero.

un uomo: Non ti preoccupare, ce li ho i soldi per pagarti la birra, e anche per la mancia, se è per questo (Si fruga nelle tasche e ne estrae una busta).

un cameriere: Mi chiamano di là (Fa per allontanarsi).

un uomo: Non se ne vada, guardi qua. (Gli porge un foglio:) Legga.

un cameriere: Mi scusi, non vorrei essere sgarbato, ma la cosa non mi riguarda.

un uomo: C'è scritto che vengo messo in mobilità, che mi cacciano via.

un cameriere: Mi dispiace, che birra le porto?

un uomo: Quella che ti pare, basta che sia grande.

 

un cameriere scompare nella zona d'ombra.

 

un uomo: Da piccolo avevo grandi progetti, volevo diventare idraulico. Costruire dighe, spostare il mare e i fiumi. Allora vuoi studiare da ingegnere, mi dicevano, e io, no, voglio fare l'idraulico, per far scorrere l'acqua nei tubi e mandarla dappertutto. Che carino, dicevano le amiche di mia madre, ma forse intendevano dire: che scemo! Poi, sono cresciuto, a scuola non andavo male, così ho studiato, come tutti, fino all'università, giurisprudenza, o scienze politiche, l'ho già dimenticato. Ma non ero felice, volevo fare l'idraulico, per riuscire a incanalare il mare dentro i tubi. E una mattina l'ho incontrata, non la vedevo dai tempi della scuola media, l'avevo lasciata che era una bambina con le trecce, e adesso era una donna.

 

un cameriere rientra con un vassoio su cui regge una bottiglia e un bicchiere.

 

un cameriere: Prego.

un uomo (Occupandosi le mani con il bicchiere e la bottiglia): Aspetta, voglio pagarti subito. Non andartene, aspetta. (E' impacciato, finalmente si mette la bottiglia sotto l'ascella e il bicchiere nella stessa mano, riesce a prendere i soldi:) Tieni il resto. (La bottiglia gli cade:) Cazzo!

un cameriere: Non si preoccupi, gliene porto subito un'altra.

un uomo (Raccogliendo la bottiglia): Non importa, non si è rovesciata tutta, ce n'è ancora, guarda (Riempie il bicchiere di schiuma e beve).

 

un cameriere scompare e rientra con un altra una bottiglia e uno straccio, porge la bottiglia a un uomo e poi si china per asciugare per terra.

 

un cameriere: Prego.

un uomo: Volevo fare l'idraulico, da piccolo, ma anche adesso mi piacerebbe, non ti credere.

un cameriere: Capisco.

un uomo: Ho anche studiato Leggi, non ricordo se per fare l'avvocato oppure il giudice, ma la verità è che non me ne importava niente, davo gli esami perché mi avevano detto che bisognava fare così, ma non ero felice. Volevo fare l'idraulico. Poi ho incontrato lei, la mia ragazza, la mia donna. Tu non sei felice, mi ha detto, te lo leggo negli occhi. Mi è bastata questa frase per riconoscerla, per capire che era lei, la donna della mia vita.

un cameriere (Rialzandosi): Ecco qua, tutto sistemato.

un uomo: Tu sei felice?

 

un cameriere non risponde e si allontana.

 

un uomo: Io, invece, non lo so più se sono felice, questa mattina lo ero fino alle undici, fino a quando non mi hanno licenziato. Ero felice perché amo il mio lavoro, mi piace avvitare tubi, stringere bulloni e viti, sporcarmi le mani di grasso, saldare fra di loro i metalli. E' stata mia moglie a farmi ritrovare la strada, avrei potuto diventare un avvocato, oppure un giudice, forse anche bravo, sicuramente onesto, ma sarei stato un giudice o un avvocato infelice, perché io sono un idraulico, dentro, anzi, un tubista. Ma nessuno mi capiva, né i miei, né gli amici. Non vale un tubo, questa cosa dell'idraulico, mi dicevano, dici così perché non capisci un tubo, e poi ridevano, contenti dei loro giochetti di parole del tubo. Poi è arrivata lei.

 

Sull'altro lato della scena un cono di luce illumina una donna, ha in mano una spazzola per capelli, la utilizzerà per pettinarsi ogni volta che parlerà.

 

un uomo & una donna: Non devi fare ciò che non ti va, soltanto per una questione di facciata. Tu vuoi essere felice, io voglio essere felice. Per essere felice io ho bisogno di te, e di un lavoro che mi piaccia, non di uno qualsiasi, di uno che mi piaccia davvero, di un lavoro che possa amare così come amo te.

un uomo: E io ho bisogno di te, per vivere, perché ti amo, perché mi capisci.

un uomo & una donna: E di un lavoro, anche. Che cosa volevi fare, da piccolo?

un uomo: Il tubista.

 

una donna scompare e rientra un cameriere, porta un'altra bottiglia.

 

un cameriere: Ecco a lei.

un uomo: Non te ne andare, aspetta.

un cameriere: Mi dica.

un uomo: Ti piace viaggiare? Insieme a mia moglie facciamo sempre dei bellissimi viaggi. Siamo stati in Turchia, quest'estate. E l'estate prossima andremo in Sudamerica, in Honduras. E leggere, ti piace leggere? Io e mia moglie leggiamo moltissimo, per delle ore. Ai due lati del divano, lei da una parte e io dall'altra, trascorriamo le ore così, a leggere, senza parlare. E fare l'amore, ti piace fare l'amore?

 

un cameriere prende la bottiglia e sta per allontanarsi.

 

un uomo: Aspetta, voglio farti un regalo.

un cameriere: Mi dispiace, non posso accettare.

 

un uomo prende il sigaro dal taschino e lo mette in quello di un cameriere.

 

un uomo: Prendilo, per favore, o buttalo, o regalalo, ma quando io sarò andato via. Ti prego.

un cameriere: Grazie (Scompare).

un uomo (Dopo avere bevuto): Tornerò a casa alla solita ora e farò finta di niente. Non le dirò che mi hanno licenziato. Sono un bravo attore, io. Da piccolo, a scuola, avevo sempre la parte da protagonista nella recita di Natale. Sì, non le dirò niente, fingerò per tutto il tempo necessario a trovare un altro lavoro. Uno qualsiasi. Perché io amo mia moglie, e non voglio che soffra. Mi direbbe che anche lei smetterà di studiare, che si impiegherà in un posto qualunque. E io non voglio, l'amo troppo. (A un cameriere:) Dimmi che faccio bene a nasconderle la verità. Dì, anche tu faresti come me, non è vero? Non si accorgerà di niente. Ogni mattina mi alzerò alla solita ora e le dirò che vado al lavoro. Invece non ci andrò, a lavorare, ma a cercarlo, un lavoro nuovo, uno qualsiasi.

 

un cameriere, con in mano un vassoio su cui regge bottiglia e bicchiere, viene illuminato dal cono di luce e, a duo con una donna, che si spazzola i capelli, canta L'estudiant de Vic.

 

un cameriere & una donna (Cantano):

Una cançó vull cantar,

una cançó nova i linda,

d'un estudiant de Vic

que en festejava una viuda.

 

Bon amor, adéu-siau,

color de rosa florida.

Bon amor, adéu-siau.

 

Ella es volia casar,

el seu pare no ho volia,

i l'estudiant se'n va anar

a servir una rectoria.

 

Bon amor, adéu-siau,

color de rosa florida.

Bon amor, adéu-siau.

 

Però la viuda el va seguir

a Roma de pelegrina.

Quan es van tornar a trobar,

una basca ja en tenia.

 

Bon amor, adéu-siau,

color de rosa florida.

Bon amor, adéu-siau.

 

Nines que veniu al món,

no es fieu de gent de llibres,

tenint-ne quatre raons

a se'n van a cantar missa.

 

Bon amor, adéu-siau,

color de rosa florida.

Bon amor, adéu-siau.

 

La canzone è finita, una donna scompare, un uomo canticchia il ritornello.

 

un uomo (Canticchiando):

Bon amor, adéu-siau,

color de rosa florida.

Bon amor, adéu-siau.

 

 

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