|
TALIANU
un
cameriere si allontana.
un
uomo: Senta, mi scusi.
un
cameriere si avvicina.
un
cameriere: Dica.
un
uomo: Mi porti una birra.
un
cameriere: Va bene.
un
uomo: Grande.
un
cameriere: Subito, signore.
un
uomo: Non mi chiede perché piango?
un
cameriere: Non mi permetterei mai.
un
uomo: Sono stato licenziato.
un
cameriere: Mi dispiace.
un
uomo: Questa mattina.
un
cameriere: Mi dispiace.
un
uomo: Alle undici in punto, mi chiama il capo.
un
cameriere: Ah!
un
uomo: Tu, vieni in ufficio. Chissà che mi credevo, un cambio di
reparto, un incarico di maggiore responsabilità, un aumento di
stipendio. Si rende conto, credevo che mi avesse fatto chiamare per
aumentarmi il salario, invece, mi aveva chiamato per licenziarmi.
un
cameriere: Mi dispiace davvero.
un
uomo: Non ti preoccupare, ce li ho i soldi per pagarti la birra, e
anche per la mancia, se è per questo (Si fruga nelle tasche e ne
estrae una busta).
un
cameriere: Mi chiamano di là (Fa per allontanarsi).
un
uomo: Non se ne vada, guardi qua. (Gli porge un foglio:) Legga.
un
cameriere: Mi scusi, non vorrei essere sgarbato, ma la cosa non mi
riguarda.
un
uomo: C'è scritto che vengo messo in mobilità, che mi cacciano via.
un
cameriere: Mi dispiace, che birra le porto?
un
uomo: Quella che ti pare, basta che sia grande.
un
cameriere scompare nella zona d'ombra.
un
uomo: Da piccolo avevo grandi progetti, volevo diventare idraulico.
Costruire dighe, spostare il mare e i fiumi. Allora vuoi studiare da
ingegnere, mi dicevano, e io, no, voglio fare l'idraulico, per far
scorrere l'acqua nei tubi e mandarla dappertutto. Che carino, dicevano
le amiche di mia madre, ma forse intendevano dire: che scemo! Poi,
sono cresciuto, a scuola non andavo male, così ho studiato, come
tutti, fino all'università, giurisprudenza, o scienze politiche, l'ho
già dimenticato. Ma non ero felice, volevo fare l'idraulico, per
riuscire a incanalare il mare dentro i tubi. E una mattina l'ho
incontrata, non la vedevo dai tempi della scuola media, l'avevo
lasciata che era una bambina con le trecce, e adesso era una donna.
un
cameriere rientra con un vassoio su cui regge una bottiglia e un
bicchiere.
un
cameriere: Prego.
un
uomo (Occupandosi le mani con il bicchiere e la bottiglia):
Aspetta, voglio pagarti subito. Non andartene, aspetta. (E'
impacciato, finalmente si mette la bottiglia sotto l'ascella e il
bicchiere nella stessa mano, riesce a prendere i soldi:) Tieni il
resto. (La bottiglia gli cade:) Cazzo!
un
cameriere: Non si preoccupi, gliene porto subito un'altra.
un
uomo (Raccogliendo la bottiglia): Non importa, non si è
rovesciata tutta, ce n'è ancora, guarda (Riempie il bicchiere di
schiuma e beve).
un
cameriere scompare e rientra con un altra una bottiglia e uno
straccio, porge la bottiglia a un uomo e poi si china per
asciugare per terra.
un
cameriere: Prego.
un
uomo: Volevo fare l'idraulico, da piccolo, ma anche adesso mi
piacerebbe, non ti credere.
un
cameriere: Capisco.
un
uomo: Ho anche studiato Leggi, non ricordo se per fare l'avvocato
oppure il giudice, ma la verità è che non me ne importava niente,
davo gli esami perché mi avevano detto che bisognava fare così, ma
non ero felice. Volevo fare l'idraulico. Poi ho incontrato lei, la mia
ragazza, la mia donna. Tu non sei felice, mi ha detto, te lo leggo
negli occhi. Mi è bastata questa frase per riconoscerla, per capire
che era lei, la donna della mia vita.
un
cameriere (Rialzandosi): Ecco qua, tutto sistemato.
un
uomo: Tu sei felice?
un
cameriere non risponde e si allontana.
un
uomo: Io, invece, non lo so più se sono felice, questa mattina lo ero
fino alle undici, fino a quando non mi hanno licenziato. Ero felice
perché amo il mio lavoro, mi piace avvitare tubi, stringere bulloni e
viti, sporcarmi le mani di grasso, saldare fra di loro i metalli. E'
stata mia moglie a farmi ritrovare la strada, avrei potuto diventare
un avvocato, oppure un giudice, forse anche bravo, sicuramente onesto,
ma sarei stato un giudice o un avvocato infelice, perché io sono un
idraulico, dentro, anzi, un tubista. Ma nessuno mi capiva, né i miei,
né gli amici. Non vale un tubo, questa cosa dell'idraulico, mi
dicevano, dici così perché non capisci un tubo, e poi ridevano,
contenti dei loro giochetti di parole del tubo. Poi è arrivata lei.
Sull'altro
lato della scena un cono di luce illumina una donna, ha in mano
una spazzola per capelli, la utilizzerà per pettinarsi ogni volta che
parlerà.
un
uomo & una donna: Non devi fare ciò che non ti va, soltanto per
una questione di facciata. Tu vuoi essere felice, io voglio essere
felice. Per essere felice io ho bisogno di te, e di un lavoro che mi
piaccia, non di uno qualsiasi, di uno che mi piaccia davvero, di un
lavoro che possa amare così come amo te.
un
uomo: E io ho bisogno di te, per vivere, perché ti amo, perché mi
capisci.
un
uomo & una donna: E di un lavoro, anche. Che cosa volevi fare, da
piccolo?
un
uomo: Il tubista.
una
donna scompare e rientra un cameriere, porta un'altra
bottiglia.
un
cameriere: Ecco a lei.
un
uomo: Non te ne andare, aspetta.
un
cameriere: Mi dica.
un
uomo: Ti piace viaggiare? Insieme a mia moglie facciamo sempre dei
bellissimi viaggi. Siamo stati in Turchia, quest'estate. E l'estate
prossima andremo in Sudamerica, in Honduras. E leggere, ti piace
leggere? Io e mia moglie leggiamo moltissimo, per delle ore. Ai due
lati del divano, lei da una parte e io dall'altra, trascorriamo le ore
così, a leggere, senza parlare. E fare l'amore, ti piace fare
l'amore?
un
cameriere prende la bottiglia e sta per allontanarsi.
un
uomo: Aspetta, voglio farti un regalo.
un
cameriere: Mi dispiace, non posso accettare.
un
uomo prende il sigaro dal taschino e lo mette in quello di un
cameriere.
un
uomo: Prendilo, per favore, o buttalo, o regalalo, ma quando io sarò
andato via. Ti prego.
un
cameriere: Grazie (Scompare).
un
uomo (Dopo avere bevuto): Tornerò a casa alla solita ora e
farò finta di niente. Non le dirò che mi hanno licenziato. Sono un
bravo attore, io. Da piccolo, a scuola, avevo sempre la parte da
protagonista nella recita di Natale. Sì, non le dirò niente,
fingerò per tutto il tempo necessario a trovare un altro lavoro. Uno
qualsiasi. Perché io amo mia moglie, e non voglio che soffra. Mi
direbbe che anche lei smetterà di studiare, che si impiegherà in un
posto qualunque. E io non voglio, l'amo troppo. (A un cameriere:)
Dimmi che faccio bene a nasconderle la verità. Dì, anche tu faresti
come me, non è vero? Non si accorgerà di niente. Ogni mattina mi
alzerò alla solita ora e le dirò che vado al lavoro. Invece non ci
andrò, a lavorare, ma a cercarlo, un lavoro nuovo, uno qualsiasi.
un
cameriere, con in mano un vassoio su cui regge bottiglia e bicchiere,
viene illuminato dal cono di luce e, a duo con una donna, che si
spazzola i capelli, canta L'estudiant de Vic.
un
cameriere & una donna (Cantano):
Una
cançó vull cantar,
una
cançó nova i linda,
d'un
estudiant de Vic
que
en festejava una viuda.
Bon
amor, adéu-siau,
color
de rosa florida.
Bon
amor, adéu-siau.
Ella
es volia casar,
el
seu pare no ho volia,
i
l'estudiant se'n va anar
a
servir una rectoria.
Bon
amor, adéu-siau,
color
de rosa florida.
Bon
amor, adéu-siau.
Però
la viuda el va seguir
a
Roma de pelegrina.
Quan
es van tornar a trobar,
una
basca ja en tenia.
Bon
amor, adéu-siau,
color
de rosa florida.
Bon
amor, adéu-siau.
Nines
que veniu al món,
no
es fieu de gent de llibres,
tenint-ne
quatre raons
a
se'n van a cantar missa.
Bon
amor, adéu-siau,
color
de rosa florida.
Bon
amor, adéu-siau.
La
canzone è finita, una donna scompare, un uomo canticchia
il ritornello.
un
uomo (Canticchiando):
Bon
amor, adéu-siau,
color
de rosa florida.
Bon
amor, adéu-siau.
|