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Il sentiero A Esther
In una stagione già superata delle nostre esistenze -tu l'avevi appena inaugurata-, ti dissi che non c'erano vie. Che per davanti avevi la selva imperscrutabile... Allora non potevi capirmi. Incominciavi una partita a scacchi. Io venivo dagli anni torbidi che suscitarono in me una visione rotta del mondo, anche se vitalista malgrado tutto. Non dubitare, volevo che tu avessi una vita serena e piena. Quanto di meglio può desiderare un padre. Però, timoroso che un giorno ti trovassi, ugualmente, avvolta da buio e lupi e rovine, mi affannai per prevenirti. Non ci sono strade prestabilite per quelli che cercano la verità. Hai oltrepassato la soglia, l'invisibile linea d'ombra personale. Immagina, da adesso in poi, di manovrare una nave in mezzo al mare. Potrai, nella tempesta, guidarti con i segnali luminosi e con i simboli astrali. Ma nessuno potrà portare per te la tua rotta. Eppure, non perdere la fede. Ogni cosa esistente sotto le stelle ha il suo destino giustificato. Scioglierlo può occupare una vita. Contempla, dunque, il mondo con parsimonia. Tutto il bene che seminerai senza sperare in niente, ti sarà restituito con soddisfazione suprema. Non c'è altro sentiero oltre a quello che fai superando gli ostacoli.
Jean Serra
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