Sai, non era poi così importante.

 

 

Era una fantasia che trascorreva le ore

morte in un cimitero di automobili.

Erano gambe invitanti al calore.

Era la scusa di averlo salvato,

e quella insistenza di campanello disatteso...

Un progetto aggiornato o un ricordo troppo giallo,

questo era fare quattro giorni pulito.

Era una città sotto il nostro andare,

mostravano residui i fari

e intorbidivano i dettagli.

Tra l'apatia e la curiosità,

tra lo scetticismo e la sorpresa.

Le sfumature.

Era una notte, e potevano essere ventisette.

Era una città sulla mia testa.

Era una pietra, un puntello.

Era una morale appassita rimproverante uno specchio

quando mi è impossibile ricordare gli inni.

una plastica, un cartone, un'indifferenza,

quasi un brivido.

Come potrei spiegarti?

C'era una musica proco prima del silenzio.

Passavo di là, e questo era tutto.

 

Eduard RAMIREZ