Prima di te

 

 

né sapevo che la miglior maniera

di parlare fosse la somma delle mani

e la voglia di sentirti accanto.

Né che i corpi oltrepassassero la pelle

e continuassero a essere materia

poderosa lontani da loro stessi.

Scoprire che il silenzio tra due mondi,

mettiamo il caso tu e io, dicevo molto di più

che questa inutile e assurda consuetudine

di parlare attraverso le parole,

mi sorprese tanto come vedere che le strade

sono infinite e che nessuna porta a Roma.

Prima di te, non conoscevo i giochi

di mani che possono farsi con il calore

della tua bocca e le punta delle dita.

E che il supposto dono della parola

non vale niente quando vuoi dire attraverso gli aliti.

 

Jaume Mateu i Martí