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Prima di te
né sapevo che la miglior maniera di parlare fosse la somma delle mani e la voglia di sentirti accanto. Né che i corpi oltrepassassero la pelle e continuassero a essere materia poderosa lontani da loro stessi. Scoprire che il silenzio tra due mondi, mettiamo il caso tu e io, dicevo molto di più che questa inutile e assurda consuetudine di parlare attraverso le parole, mi sorprese tanto come vedere che le strade sono infinite e che nessuna porta a Roma. Prima di te, non conoscevo i giochi di mani che possono farsi con il calore della tua bocca e le punta delle dita. E che il supposto dono della parola non vale niente quando vuoi dire attraverso gli aliti.
Jaume Mateu i Martí
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